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Per i visitatori amanti della Natura, nella Riviera del Corallo, si offre uno scenario di straordinaria bellezza. Basti pensare alle vertiginose falesie di Capo Caccia e di fronte l'isola Forarada, l'Isola Piana e Punta Cristallo per poi declinare in dolcissime spiagge di candida sabbia. Gli antichi romani vedendo quella che oggi è definita Porto Conte la battezzarono Baia Nimpharum (Baia delle Ninfe). Questo porto di grande rilievo storico e archeologico è oggi protagonista di una splendida riserva naturale.
Il mare con la sua acqua a tratti verde smeraldo e blu cobalto custodisce gelosamente uno degli ambienti subacquei più affascinanti del Mediterraneo. Si possono perlustrare tante favolese grotte sottomarine come quella di Nereo, Grotta del Falco e la Grotta della Madonnina. Qui è un tripudio di colori e di biodiversità: Coralli, Spugne, Briozoi e Crostacei. La prudenza è d'obbligo anche nel rispetto di questo delicato sistema. In varie cale come la Barca si può avere la fortuna di trovare abissati relitti di antiche navi da guerra. In prossimità
della falesia di Capo Caccia, la Grotta Verde in cui il tempo
per un attimo si è fermato al Neolitico, quando ancora l'uomo
viveva realmente in una devota sintonia con la Natura. Sino a
poco tempo fa all'interno di questi antri era possibile vedere
una rarità, la Foca Monaca, oggi forse purtroppo estinta per
colpa della sconsiderata antropizzazione.
Un'altro interessante paesaggio si prospetta intorno alla Laguna del Calich che cinto naturalmente da canneti e salicornie offre il nido a numerosi esemplari di uccelli come i Fenicotteri. Altra area importante dal punto di vista idrologico e non solo è il lago di Baratz, l'unico lago naturale della Sardegna. Custodisce nel suo letto persino un'arcana leggenda di una città scomparsa per aver suscitato l'ira divina come le bibliche Sodoma e Gomorra.
Alghero via Carrabuffas n°46 tel 347 7566095 e mail: enea4002@yahoo.it
foto e testi by Alessio Langella
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